(14 apr) “Non pretendo, non lo pretendo più, di cambiare il mondo con le fotografie. Mi ostino a credere, però, che le cattive fotografie lo peggiorano”. Parole di Ferdinando Scianna che approda a Tirana giovedì 17 aprile: ad ospitarlo la Sala Madre Teresa del Palazzo della Cultura (Piazza Skënderbej). Sarà, infatti, il celebre fotografo siciliano ad inaugurare “I giorni della fotografia italiana”: un progetto nato dalla collaborazione fra l’Istituto Italiano di Cultura e EJAlbum, distributore esclusivo di Album Epoca e Photosì in Albania. L’iniziativa mira a proporre un organico ciclo di incontri con i più celebri fotografi italiani e a presentare la loro opera attraverso documentari e dibattiti. Nonostante il forte legame che unisce i due Paesi anche in campo fotografico – specie grazie alla figura del piacentino Pietro Marubi, considerato il padre della fotografia albanese – sporadiche sono state negli ultimi anni le iniziative dedicate alla fotografia italiana contemporanea. Questo progetto però, intende dare visibilità all’arte della fotografia e ai suoi più celebri rappresentanti. Scianna inaugurerà “I giorni della fotografia italiana” in virtù del suo legame speciale con l’Albania: il fotografo è stato, infatti, uno dei primi turisti a visitarla. E’ del 1984 un suo bellissimo reportage sull’Albania che si può ammirare sul sito dell’agenzia Magnum. L’incontro con quello che da tempo è considerato uno dei più grandi fotografi italiani è in programma alle 18: verrà proiettato un documentario, con sottotitoli in albanese, a cui seguirà una breve presentazione dell’artista da parte del professor Albes Fusha. Scianna prenderà poi la parola per raccontare al pubblico la sua vita e per descrivere la sua opera. Una tavola rotonda con i fotografi albanesi chiuderà questo primo appuntamento de “I giorni della fotografia italiana” a Tirana, che avranno cadenza trimestrale. (Gil)