Come distinguere un agriturismo vero da uno fasullo? L’Aduc, in vista delle festività pasquali, presenta un vademecum sulle domande da fare prima di prenotare un ristorante in agriturismo: chiedere l’estensione della azienda (un agriturismo non può avere, per esempio, un solo ettaro di terra per fornire i propri alimenti), chiedere quanti posti ci sono nel ristorante (un agriturismo non può avere 200 coperti), chiedere quali materie prime produce l’azienda (se c’è solo l’orto, di proprio al massimo possono fornire il rosmarino), chiedere se nelle vicinanze esistono impianti industriali, autostrade o grandi città (l’aria pulita dovrebbe essere una condizione essenziale da esigere), chiedere poi, ovviamente, il prezzo. “Riteniamo equo – sottolinea l’Aduc – un costo medio di 40 euro a persona a notte, compresa la prima colazione (con prodotti locali e non con i dolci industriali)”. L’associazione di difesa dei consumatori ricorda inoltre che “la ristorazione prevede la somministrazione di pasti e bevande ricavati prevalentemente dalle materie prime dell’azienda e della zona. Un’ottima iniziativa, prevista dalla normativa nazionale e da quelle attuative regionali, che ha lo scopo di valorizzare i prodotti locali e nel contempo fornire un’ulteriore fonte di reddito per l’agricoltore”. (red – 14 apr)