Londra – Siete in un pub a Londra? Probabilmente state bevendo una birra importata dall’Italia. Se si considera, infatti, l’interscambio commerciale di alcuni prodotti legati nell’immaginario collettivo ad alcuni Paesi, come per esempio la birra in Inghilterra, il valore delle esportazioni con marchio “made in Italy” supera il valore delle merci importate. L’Italia esporta birra nel Regno Unito per un valore di oltre 40 milioni di euro, contro circa i 23 milioni di euro della stessa merce importata. E sempre sulle abitudini degli inglesi, ormai assodati come luoghi comuni, il tè delle 5 p.m. ha probabilmente un aroma italiano (52 milioni di euro di infuso esportati verso il Regno Unito). E i famosi coltellini svizzeri? L’Italia esporta in Svizzera coltelli per un valore di quasi 3 milioni di Euro, 10 volte più di quanto importiamo. Le esportazioni di mobili “made in Italy” superano i prodotti di arredamento importati dalla Svezia (l’export di mobili per arredo domestico vale 8,5 milioni di euro contro 4,6 milioni di euro di import). E ancora, ai tedeschi “mangiapatate” piacciono le kartoffeln del Belpaese: il nostro export verso la Germania supera di 2 milioni di euro le importazioni dei tuberi gialli. È quanto emerge da una elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Istat Coeweb. (9colonne)