Amsterdam, 17 apr – Non è semplice annoverare tra i generi narrativi il libro di Maurizio Comanducci “Parole rimaste pensiero”. Si tratta un lungo monologo incentrato sul motivo del ricordo. Ai viaggi materiali per luoghi vicini e lontani, si sovrappone o si intreccia un viaggio interiore, alla ricerca di se stesso, del significato della propria esistenza. Frequenti sono i rimandi a film, canzoni, romanzi e racconti, assimilati e assorbiti da un lettore/spettatore attento. Il volume verrà presentato all’Istituto italiano di cultura di Amsterdam venerdì 2 maggio, alla presenza dell’autore. Comanducci, residente in Olanda dal 2012, leggerà il testo accompagnato dalla chitarra di Stefano Ricci e dal sax e flauto di Giorgio Conte. (fac)