(22 apr) Un appuntamento per riflettere sulla lingua italiana nel mondo, per analizzare l’italiano di oggi e le sfide linguistiche della globalizzazione e dei media, per capire perché l’italiano si fa ponte fra lingue e culture diverse. E’ quanto offre una due giorni di studio in programma in Svizzera, a Basilea. Patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Berna e dall’Istituto italiano di cultura di Zurigo, è infatti in programma il 9 e 10 maggio presso l’Università della cittadina svizzera un convegno internazionale dedicato al tema “L’italiano sulla frontiera: la Svizzera e le sue sfide linguistiche nell’era della globalizzazione”. Il meeting è sostenuto da Asri (Associazione Svizzera per i rapporti Culturali ed Economici con l’Italia), Coscienza svizzera, Comunità Radiotelevisiva Italofona, Radiotelevisione svizzera, Forum per l’italiano in Svizzera. Il convegno intende affrontare – come si legge sul sito dell’Iic di Zurigo – il tema dell’italiano come lingua nazionale e ufficiale nella Svizzera plurilingue nel contesto della globalizzazione. In particolare, intende far riflettere sul ruolo di una lingua che nella Confederazione è lingua per eccellenza di frontiera, in senso proprio e in senso metaforico, e deve di continuo misurarsi con le altre lingue maggioritarie e con l’inglese. La riflessione riguarda il multilinguismo come opportunità comunicativa e intellettuale, la sfida dell’italiano letterario nella pluralità linguistica globale, il ruolo dell’italiano nel mondo dei media elettronici. Al convegno è inoltre legata la mostra fotografica “Ritratti di scrittori e scrittrici di lingua italiana nelle fotografie di Giovanni Giovannetti” che si terrà all’Università di Basilea dal 6 al 22 maggio. (Gil)