– Reggio Emilia, 8 lug – Da oggi al 9 settembre, a Reggio Emilia, si tiene una mostra che presenta, per la prima volta, capolavori e opere importanti della collezione Charlott e Tistou Kerstan. A Palazzo Magnani presenti 250 opere (su circa 400 dell’intero corpus) che testimoniano la ricchezza e la varietà di questa raccolta, in grado di raccontare la storia del gusto collezionistico di grande raffinatezza dei coniugi Kerstan, in un percorso che comprende grafiche, dipinti, sculture, disegni e acquerelli di alcuni dei maggiori artisti del Novecento, da Picasso a Beckmann, da Kandinskij a Gabriele Münter, da Alexej von Jawlenskij a Marianne von Werefkin, da Dix a Kirchner, da Heckel a Nolde, da Rodin a Modigliani, da Cézanne a Renoir e a Toulouse-Lautrec, da Feininger a Baumeister e a molti altri. L´esposizione, curata da Sandro Parmiggiani e promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo di Fondazione Pietro Manodori e Ccpl di Reggio Emilia, si inserisce nella linea d’indagine delle collezioni private, iniziata con la mostra “Parole disegnate, parole dipinte. La collezione Mingardi di libri d´artista”, e proseguita con “Senza di loro, nemmeno io. La collezione Pierre Borhan di fotografie”, in un luogo come Palazzo Magnani, il cui nome si lega a uno dei più sensibili collezionisti italiani del Novecento, Luigi Magnani. Se i capisaldi della collezione sono una raccolta di incisioni e di litografie di Pablo Picasso (circa sessanta fogli, compresa l´incisione d´esordio dell´artista spagnolo, Le repas frugal, 1904) e di Max Beckmann (circa ottanta incisioni, tra cui tutta la serie dei più famosi autoritratti), non mancano i pezzi unici (dipinti, acquerelli, disegni, sculture). Tra le opere pittoriche, si potrà ammirare un grande dipinto su carta di Max Beckmann, Operai sul tetto, e una serie di importanti lavori dell´Espressionismo tedesco. E ancora opere di Vasilij Kandinskij, Paul Signac e tre acquerelli “erotici” di Auguste Rodin (1895-1900) – cui Palazzo Magnani aveva dedicato una mostra nel 2003. E ancora sculture di Amedeo Modigliani (1908) e Pierre-Auguste Renoir (1916) e una quarantina di memorabili fogli di grafica, tra i quali di Vasilij Kandinskij, Otto Dix, Ernst Ludwig Kirchner, Paul Klee, Paul Cézanne (la celebre litografia acquarellata Les Baigneurs, 1896-97), Henri de Toulouse-lautrec (1899) e Henri Matisse (1924-1950).