Roma, 24 apr – A marzo entrambi i flussi commerciali del commercio estero extra Ue presentano una diminuzione rispetto al mese precedente, più marcata per le importazioni (-3,2%) che per le esportazioni (-1,2%). Lo rende noto l’Istat. La flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è spiegata dalla forte caduta dell’export di energia (-16,5%). Al netto di questo comparto la variazione congiunturale delle esportazioni è solo lievemente negativa (-0,2%). In espansione le vendite di beni strumentali (+2,9%). Dal lato dell’import il calo congiunturale investe l’energia (-7,8%), i beni di consumo durevoli (-4,5%) e i prodotti intermedi (-3,0%).