Parigi – In controtendenza rispetto a quanto fatto dalle omologhe tedesche e americane, le aziende italiane continuano a investire in Francia aumentando la propria presenza e creando nuovi posti di lavoro. In pole position tra le regioni che maggiormente credono nel mercato transalpino, Lombardia ed Emilia Romagna. È quanto emerge dai dati presentati nel corso di un seminario dell’AFII, l’Agenzia Francese per gli investimenti internazionali in Francia e riportati dal corrispondente Richard Heuzé sul quotidiano francese Le Figaro e diffusa in Italia dall’Osservatorio sulla Stampa estera di Klaus Davi. “Lo scorso anno le società italiane hanno sviluppato nell’Esagono 63 progetti dì investimento che hanno permesso di mantenere o di creare 2.100 posti di lavoro, ovvero il 17% in più rispetto al 2012. Tra gli esempi emiliano-romagnoli, i 40 nuovi posti per una nuova linea di produzione aperta da Barilla a Saint-Vulbas (Ain), o le 15 assunzioni in corso a Metz (Lorraine) dal caseificio Copidal, acquisito lo scorso anno da Granarolo”. Il report dell’Osservatorio sulla Stampa estera dimostra che una crisi, pur lunga che sia, non deve fermare la voglia di investire e l’Emilia Romagna è un esempio virtuoso che convince anche l’opinione pubblica internazionale. (9colonne)