Budapest – Nata per far conoscere da vicino alcuni momenti dell’ormai ricco repertorio della musica classica degli ultimi anni, la rassegna “Contemporanea”, che si terrà all’Istituto italiano di Budapest, è un percorso/scoperta che intende proporre alcune di quelle esperienze musicali che, attraverso generazioni diverse, dai maestri del secondo dopoguerra fino ai più giovani, hanno aperto spazi sconfinati al pensiero, musicale e non; hanno ripensato il problema dei rapporti tra suono, spazio, tempo e hanno offerto prospettive nuove. Per la prima edizione, interviene Ivan Fedele, musicista noto a livello internazionale, le cui composizioni figurano in tutte le rassegne dedicate alla musica di oggi, oltre che direttore della più prestigiosa iniziativa italiana del genere, quella organizzata nel quadro della Biennale di Venezia (15 maggio). Partecipa anche Alessio Elia, un giovane compositore noto in Ungheria per aver ottenuto nel 2013 il primo premio al Concorso del Nuovo Foro Musicale Ungherese (8 maggio). Per chiudere la rassegna, un omaggio a un grande autore ormai scomparso, Luciano Berio, con un brano che coinvolge un gruppo di giovani strumentisti ungheresi (22 maggio). Il ciclo di concerti sarà preceduto da un incontro introduttivo (5 maggio), tenuto da László Tihanyi (compositore, direttore d’orchestra e professore dell’Accademia di Musica) e Giulio D’Angelo (musicologo), che illustrerà l’evoluzione e le ricerche della musica dal Novecento a oggi. (9colonne)