Sviluppo umano, governance e società civile, sostegno al settore privato. Con un accento maggiore, rispetto al passato, “alle questioni di genere, al rispetto dei diritti umani e ai minori e ai disabili”. Sono queste, assicura il direttore generale della Direzione per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri Giampaolo Cantini in una audizione alla Camera, le linee guida della Farnesina sotto il nuovo governo. Linee guida che riguarderanno anche “un approccio più selettivo” che riduce da 24 a 20 il numero di Paesi considerati “prioritari per la Cooperazione allo Sviluppo”. Senza dimenticare che “abbiamo iniziato ad attuare il piano sulla disabilità, in particolare in Sudan e in Tunisia, a supporto dei rispettivi piani nazionali”. La riorganizzazione della Farnesina passa anche da questo perché, spiega Cantini “sulle risorse per la cooperazione il dato è positivo se guardiamo alle cifre in sé, tuttavia ci sono degli elementi di chiaroscuro”: in pratica “il sentiero di crescita e l’ inversione di tendenza proposto con il Def 2014 è stato rispettato, ma come già successo nel 2013, anche quest’ anno si stanno realizzando accantonamenti e tagli, finora per un totale di 11,8 milioni e un altro di 6,8 milioni è attualmente in corso di definizione”. (Sis – 30 apr)