– Roma, 9 lug – “E’ solo un ricatto, per uscirne Prodi tolga il segreto di Stato”. Lo dice il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che in un’intervista all’Unità, commenta la minaccia dell’ex capo dei servizi segreti Nicolò Pollari di voler rivelare “i misteri d’Italia”. “E’ piu’ che un messaggio trasversale – osserva Di Pietro -. Tra l’altro che uno abbia necessità di affidarsi a De Gregorio per far sapere qualcosa la dice lunga, anche sulle finalità reali del messaggio. La credibilità di Pollari passa anche attraverso i portavoce che si sceglie. E poi – chiede sarcasticamente il ministro -, l’ex capo del Sismi mica ha bisogno di un ventriloquo no?”. Di Pietro spiega che “non possiamo accontentarci dei messaggi. Lo sappiamo che il Sismi ha anche lavorato bene, ma se fai qualcosa di buono e il giorno dopo commetti un furto, non finisce pari e patta. Il sismi ha operato bene in certi frangenti? Bene, ma se ora ci sono i dossier illegali, bisogna intervenire. Prodi – afferma l’ex magistrato di Mani Pulite – non può stare a guardare. Chiedo che il segreto di Stato, sia per Abu Omar che per il rapimento Sgregna, venga revocato, dobbiamo sapere quello che è successo”.