– Roma, 9 lug – L’Unità intervista Rosy Bindi, che parla della riforma previdenziale. “Serve più responsabilità o il governo rischia davvero – spiega il ministro delle Politiche per la Famiglia -. Correggeremo lo scalone perché è iniquo, ma Prodi va sostenuto: è un uomo di dialogo, il migliore tra noi e chi è interessato al dopo si dovrebbe adoperare perché il governo duri. Va rispettato l’impegno con gli elettori, ma ai sindacati va chiesta la disponibilità ad allungare l’età lavorativa. La situazione per il governo è – osserva il ministro – difficile ma confido nel senso di responsabilità di tutti, comprese le parti sociali, perché è chiaro che il dopo sarebbe molto incerto per le sorti del centrosinistra e difficile per il Paese. Il voto anticipato sarebbe al buio – aggiunge la Bindi -, per di più con una legge elettorale disgraziata e un governo istituzionale significherebbe l’immobilità del Paese e l’inizio di un’altra stagione di poca trasparenza, tutta a vantaggio delle tossine dell’antipolitica e dunque del centrodestra e di Berlusconi”.