– Roma, 9 lug – Il CorrierEconomia pubblica oggi un colloquio con Mario Monti, nel quale il presidente della Bocconi ragiona su quelli che chiama i sintomi di “dis-integrazione” in un mondo globalizzato, che stanno mettendo a rischio di regressione la nostra “società aperta” basata sulla grande apertura degli scambi e dei mercati. “Penso – afferma l’ex commissario europeo all’inserto economico del Corriere della Sera – che sbaglieremmo a dare per scontata la non irreversibilità della globalizzazione. La vera affermazione delle politiche orientate alla concorrenza è legata alla dimostrazione dei loro effetti benefici. Ma un liberalismo davvero inclusivo – aggiunge l’economista – deve battersi contro la tirannia del breve periodo, che affligge imprese e politica”.