Roma, 7 mag – “Ho dato indicazioni a tutti miei dipendenti all’estero di dire ‘riduciamo i costi e gli affitti e dove è possibile mettiamoci insieme’ ma ci vuole il tempo necessario per chiudere un ufficio e cercarne un altro”. A dirlo è stato Andrea Babbi, direttore dell’Enit, a margine di una conferenza stampa a Roma con le Camere di Commercio rispondendo alle domande dei giornalisti sulla riforma dell’Enit. per Babbi il processo di razionalizzazione “che abbiamo iniziato non è qualcosa che si fa dall’oggi al domani ma si fa mano a mano che scadono i contratti” di locazione. Il direttore dell’Enit ha poi spiegato che l’Ente per il turismo italiano ha all’estero “due sedi di proprietà, a Parigi e a Buenos Aires, dove abbiamo già rinunciato ad una parte dove eravamo in affitto. Stiamo verificando anche se cedere queste proprietà e trasferirci in ambasciata o in consolato ma il tema non è solo risparmiare ma anche investire. Non sono un tagliatore di teste – ha concluso -, il primo obiettivo è far crescere il turismo”. L’Enit ha circa 80 dipendenti in Italia e 100 all’estero. (Naf)