– Firenze, 9 lug – “La cultura è una delle principali risorse turistiche della Toscana – ha continuato l’assessore – lo dimostrano i dati Irpet secondo cui il 34,8% dei visitatori sceglie le città d’arte. Anche le realtà toscane più lontane dai grandi flussi turistici possono trarne vantaggi, sfruttando, ad esempio, risorse preziose come l’archeologia. Proprio il turismo archeologico, in zone come la Val di Cecina, La Val di Cornia o la Val di Merse, arriva, sempre secondo l’Irpet, a rappresentare il 3-4% del Pil locale”. Il Comune di Sorano e le altre città delle terre del tufo vantano un patrimonio naturalistico, storico ed aritistico invidiabile, di cui la necropoli di Sovana, con le vie cave, la tomba Ildebranda, la tomba Pola e la recente scoperta dell’apparato decorativo della tomba dei Demoni alati rappresenta una delle componenti più note. La mostra ‘Gli etruschi di Sovana’ rappresenta un’occasione per approfondire la conoscenza del territorio, spaziare dall’archeologia al contemporaneo con l’esposizione del Cortilone, fermarsi a gustare sapori tipici o a beneficiare degli effetti delle acque termali.