OMAGGIO A ULRICHS CON “L’ENIGMA DELL’AMORE”
Sarà in scena a Roma al Piccolo Eliseo Patroni Griffi dal 13 al 18 maggio “L’enigma dell’amore”, spettacolo in memoria di Karl Heinrich Ulrichs, di Fabio Grossi e Saverio Aversa per la regia di Fabio Grossi. Sul palco Fabio Pasquini e Francesco Maccarinelli con la partecipazione in video di Leo Gullotta. Un atto unico per rendere omaggio, per la prima volta in Italia su un palcoscenico, uno studioso che dedicò la sua vita e le sue energie alla sconfitta dei pregiudizi e delle persecuzioni verso i differenti in genere e le persone omosessuali in particolare. L’azione scenica si svolge con l’anziano Urlichs malato, moribondo nel suo letto nella mansarda di palazzo Persichetti a l’Aquila. La stanza è luminosa, bianca. Il protagonista si alza stancamente dal letto. È nudo. Con un ritorno di forze comincia a vestirsi ed è come se ringiovanisse lentamente mentre comincia a parlare e a raccontare episodi della sua vita: ricordi, brani di lettere ai familiari, brani dei suoi saggi con le teorie da lui avanzate, suggestioni e amori. Cita anche gli uranisti più noti della storia come Platone, Socrate, Saffo, Sofocle, Pindaro e Virgilio. Sulle pareti scorrono immagini evocative. Per pochi istanti, una dopo l’altra, sul palco passano le figure maschili che lo hanno attratto e che ha amato, per un attimo, per un’ora, per un periodo: il compagno di scuola, un ballerino in divisa del corpo forestale, un ussaro, un soldato incontrato sulla corriera, un marinaio, un operaio. (Red)
“LOVE, L’AMORE AI TEMPI DELLA RAGIONE PERMANENTE”
Dopo il successo dello scorso anno, sarà al Teatro Orologio di Roma fino al 15 maggio, la nuova versione di “Love – L’amore ai tempi della ragione permanente”, ideato da Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi che ne firma anche la regia. Nella nuova edizione viene proposta una riscrittura in chiave noir del film “Scene da un matrimonio” del regista svedese Ingmar Bergman. Il cast vede in scena ancora Marco Cocci nel ruolo di Davide, Anna Favella in Virginia, sua moglie, insieme ai giovanissimi e nuovi attori Chiara Mancuso e Gabriele Paolocà. Le musiche originali sono a cura del cantautore romano The Niro. Accade tutto durante una cena. Davide, psichiatra disilluso e caustico, decide di festeggiare i suoi quarant’anni faccia a faccia, come in un duello, con sua moglie Virginia, avvocato di buona famiglia. I due scompongono e analizzano il loro rapporto quasi avessero a che fare con un teorema la cui applicazione reale risulta impossibile. Il tutto si svolge durante una cena fra portate servite dai due domestici di famiglia, che nonostante condividano lo stesso interno, appartengono a un mondo profondamente diverso da quello dei loro padroni: per loro l’amore è una pratica naturale da vivere al di là del pensiero, senza illusioni né pretese. Ciò nonostante anche loro, in un impetuoso colpo di scena finale, verranno travolti dall’assurda e implacabile macchina infernale della ragione. Il dramma riscrive in chiave noir alcuni dei temi portanti della filmografia bergmaniana e li riattualizza nella nostra epoca, l’epoca della ragione permanente. (Red)
ELEONORA ABBAGNATO E L’OPÉRA DI PARIGI A PARMA DANZA
Eleonora Abbagnato protagonista a Parma Danza di un gala a cura di Daniele Cipriani insieme alle stelle dell’Opéra di Parigi. Appuntamento il 12 e 13 maggio alle 20: con lei, sul palcoscenico del Teatro Regio, Amandine Albisson Pivat, Audric Bezard, Nicolas Le Riche, Clairemarie Osta, Benjamin Pech, insieme a Ketevan Papava e Roman Lazik dell’Opera di Vienna, interpreteranno creazioni di Jerome Robbins e Roland Petit, tra i maggiori coreografi del Novecento, per approdare alla teatralità di Angelin Preljocaj e all’armonia inquieta di William Forsythe, passando per Sébastien Bertaud e lo stesso Nicolas Le Riche. (PO/Red)
ALBERTO OLIVA PORTA A ROMA “IVAN E IL DIAVOLO”
Dopo il successo della “Confessione”, presentata al Teatro Belli nella scorsa stagione, i Demoni continuano il loro personale percorso dostoevskijano presentando al pubblico romano, al Teatro Belli dal 13 al 25 maggio, un capitolo tratto dall’ultimo e forse massimo capolavoro dello scrittore russo, “I Fratelli Karamazov”, che nell’adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni, “Ivan e il diavolo”, prende vita muovendosi al confine tra la realtà e l’allucinazione, per sondare le radici del male. Il giovane Ivan, interpretato da Oliva all’esordio come attore dopo i recenti riconoscimenti ottenuti alla regia (Premio Internazionale Pirandello 2012, Premio Sipario 2012), si confronta con il lato oscuro della propria anima, interpretato da Mino Manni alle prese con un diavolo sorprendente e imprevedibile. In occasione del debutto, martedì 13 maggio, prima dello spettacolo verrà presentato il libro “L’odore del legno e la fatica dei passi. Resto in Italia e faccio teatro” del regista milanese, di ATì Editore e con l’introduzione di Giorgio Galli. (Red)
“LOLITA” DI NABOKOV IN SCENA A ROMA
Sarà in scena al Teatro Arcobaleno fino al primo giugno “Lolita” diretto da Ilaria Testoni e interpretato da Mauro Mandolini, Annalisa Biancofiore, Paolo Benvenuto Vezzoso e la giovane Virginia Ferruccio. Tratto dal romanzo di Nabokov, lo spettacolo porta in scena il grottesco paradosso dell’animo umano, che colpisce tutti i personaggi: Humbert, il professore, educatore ma corruttore; Charlotte, borghese ma sguaiata; e Lolita, innocente ma spudorata. Questi personaggi, sparsi nel ricordo di Humbert, attingono l’uno dall’altro il proprio equilibrio come sottili bastoncini di legno, sfilati per rivelare la propria storia con eleganza e ironia, senza mai cadere nella banalità dell’eccesso. (PO/Red)