(12 mag) Da Frascati alla Giordania in nome della scienza e della pace. Decolla il progetto SESAME (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East), che punta a realizzare in Giordania un acceleratore, il primo in Medio Oriente, usato come sorgente di luce e di sincrotone, il cui funzionamento è simile a quello di un gigantesco microscopio. Avrà applicazioni in vari ambiti, dalle scienze della vita ai beni culturali, fino alle nanotecnologiein quanto consentirà ai ricercatori della regione di studiare le proprietà di materiali avanzati, processi biologici e opere d’arte. Si terrà oggi presso i Laboratori nazionali di Frascati dell’Infn il Council degli scienziati di SESAME, nel corso del quale è previsto l’intervento del ministro dell’Università e la ricerca Stefania Giannini. SESAME sarà uno strumento dedicato alle scienze sperimentali: funzionerà come un potentissimo microscopio e avrà applicazioni in vari ambiti, dalle scienze della vita, ai beni culturali, alle nanotecnologie. Il progetto assume anche una significativa valenza politica e di pace, consentendo la cooperazione scientifica tra paesi che non collaborano in nessun altro contesto, quali Bahrein, Cipro, Egitto, Iran, Israele, Giordania, l’Autorità Palestinese, Pakistan e Turchia. L’Italia contribuisce al progetto attraverso l’Infn ed Elettra, che forniranno alcune componenti dell’acceleratore e avranno il compito di formare il personale nei propri laboratori. (Caf)