(12 mag) Si dice “Noara” in piemontese, “Nuara” in lombardo: la città piemontese di Novara, però, più vicina a livello kilometrico a Milano che a Torino, sta facendo conoscere il proprio nome anche all’estero, grazie agli ottimi risultati dell’export della provincia. Secondo l’Osservatorio sull’export attivato dalla Fondazione Edison in collaborazione con la Camera di commercio di Novara e l’Associazione industriali, nel quarto trimestre del 2013 si riscontra una forte accelerata delle esportazioni, cresciute del 7,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, confermando una performance migliore di quella osservata a livello nazionale, risultata pari al +0,7%. Nel complesso, il 2013 si è chiuso con una crescita del 2,1% a livello provinciale e un calo del -0,1% a livello nazionale. “Considerando le sole esportazioni manifatturiere della provincia di Novara – si legge in una nota -, nel 2013 si rileva una crescita tendenziale delle vendite all’estero pari al 2,5%, per un valore complessivo di export superiore ai 4,3 miliardi di euro”. Quanto alle dinamiche settoriali, la crescita dell’aggregato “prodotti tessili, abbigliamento e accessori” è stata pari all’1,5%; in progresso appaiono anche il coke e i prodotti della raffinazione (+13%), gli alimentari e bevande (+7,7%) e gli articoli farmaceutici (+8,4%). Calano, invece, gli articoli in gomma e materie plastiche (-2%), i metalli e prodotti in metallo (-5,9%) i macchinari ed apparecchi (-1,5%) che incorporano a loro volta la rubinetteria (-0,2%), mentre ritrovano il segno positivo gli apparecchi elettrici (+14,2%), i mezzi di trasporto (+3,8%) e i prodotti chimici (+2,4%). Per quanto concerne la ripartizione geografica, l’analisi mette in luce come non si arresti la crescita del peso dei mercati extra Ue: nel 2013 i 27 Paesi dell’Unione europea hanno assorbito il 57% delle esportazioni della provincia di Novara, in flessione dello 0,3% rispetto al 2012; quelle dirette verso i Paesi extra Ue, pari al 43% delle esportazioni manifatturiere novaresi, sono invece cresciute del +6,4%. (Red)