Roma, 14 mag – Unioncamere aderisce e sostiene il progetto di legge per la nascita del marchio ‘italian quality’, “tuttavia vi sono delle criticità”: in primis il dettato dell’Unione Europea, per cui si potrebbe configurare un contrasto con la libera circolazione delle merci, “ma vi sono anche dubbi sulla effettiva capacità del marchio di intercettare l’eccellenza produttiva del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, nell’audizione sull’indagine conoscitiva Italian Quality, aggiungendo che vi è “il rischio che la potenziale sovrapposizione di marchi diversi sul mercato possano disorientale il consumatore. Si tratta dunque di “criticità da superare attraverso un cambiamento di prospettiva che rafforzi il tema della qualità e la certificazione di ogni fase di produzione”. il sistema di tracciabilità volontario già in vigore, per esempio, “è stata un scommessa prima di tutto culturale che ha fasto risultati significativi, oltre 200 aziende hanno aderito al progetto, un numero che sta crescendo. Numeri non ancora grandissimi ma che testimoniano che trasparenza è la carta per raggiungere nuove e più vaste fette di mercato”.
(Sis)