Teatro, cinema, televisione. Soap, reality, fiction e rassegne di cabaret. “Sono fatta così. Mi piace dedicarmi a più progetti. Impegnarmi nella conduzione come nella recitazione. Come ho iniziato? Con il teatro, che per me rimane ‘sacro’. Il giorno che mi faranno una bella proposta non mi tirerò indietro. Aspetto lo spettacolo giusto per me perché se decidi andare in scena in quello spettacolo devi crederci. Deve piacere e convincerti”. A parlare è Emanuela Tittocchia: non solo la Carmen Rigoni di Centovetrine ma una donna di spettacolo capace di tenere il palco, affascinare il pubblico, far divertire con ironia e genuinità. Anche se il teatro rimane “il primo amore” oggi è più impegnata che mai. Si divide tra Roma e Torino, set ed eventi. Il prossimo è quello che la vedrà alla conduzione di una giornata dedicata allo sport: “Martedì 20 maggio allo stadio Olimpico di Roma, a partire dalle 18, è in programma la ‘Love Cup’ 2014. Quattro squadre composte dai personaggi del mondo della notte, dalla sicurezza di Stato, dalle RadioTv e da una formazione denominata ‘Resto del Mondo’ si sfideranno amichevolmente. Condurrò – racconta l’attrice – l’appuntamento del pomeriggio insieme a Fabrizio Pacifici. Ospiti, musica e intrattenimento non mancheranno. Il calcio è anche questo: solidarietà e voglia di stare insieme”. Emanuela Tittocchia confessa che direbbe “subito sì a un programma comico in tv” e non nasconde la sua voglia di “giocare e far ridere”: “Certo – racconta – sono affezionata al mio personaggio, quello di Carmen. Sono a Centovetrine da 13 anni ed è ormai come una seconda casa. Carmen mi piace perché è un personaggio trasversale: attraversa tutte le storie, è un ‘collante’. Da quando è diventata più ironica poi, ammetto che mi diverte di più. Ovvio non condivido molti lati del suo carattere ma ha tanto cuore, proprio come me”. Fuori dal piccolo schermo l’attrice torinese dedica, infatti, molto tempo al volontariato ed è spesso protagonista di eventi legati alla beneficenza. Nei giorni scorsi al Teatro Brancaccio di Roma ha preso parte alla II Edizione del Galà dell’Arte per la Ricerca, spettacolo organizzato dall’Associazione Fabrizio Procaccini Onlus allo scopo di valorizzare il connubio tra arte e ricerca. Anche quest’anno vi hanno preso parte grandi nomi dello spettacolo che hanno messo a disposizione il proprio talento per una giusta causa, dimostrando così grande sensibilità verso il sociale. L’evento è stato dedicato alla raccolta fondi per la ricerca delle patologie oncologiche infantili. Nel corso della serata è stato consegnato il “Premio Fabrizio Procaccini” a grandi nomi per le categorie: carriera, musica, fiction, danza, giornalismo, radio, moda e canto. Il premio è andato anche a Emanuela Tittocchia: “Un gran bel momento per me. Dedico molto del mio tempo ad iniziative di solidarietà e volontariato. Sono progetti che mi fanno stare bene. A Roma frequento spesso una casa famiglia per persone disabili. Quando torno a casa la sera mi sento come ‘ricaricata’. A volte basta regalare un sorriso per far star bene e per sentirsi bene”. (16 mag – PO /Gil)