– Roma, 9 lug – “Il dpef è così generico che non è possibile esprimere un giudizio negativo o positivo”. E’ quanto ha affermato, Renata Polverini, segretario generale dell’Ugl, davanti alle commissioni riunite Bilancio, di Camera e Senato, sul Dpef. Per la Polverini, nel Dpef, “ci potrebbe essere tutto e il contrario di tutto: dai desiderata di tutti i ministri ai tanti temi che sono sul tappeto oggi. Gli impegni sono generici”. “Si indicano fondi di entrate – aggiunge la Polverini – ma non si dice dove si ha intenzione di prendere i soldi”. Il segretario dell’Ugl poi spiega che nel Dpef, rispetto allo scorso anno, “la presenza della parola compatibilità finanziaria è passata da 5 a 50 volte”, poi appare molto di più “la parola ‘consumatore’ rispetto a ‘lavoratore'” e anche “‘Mezzogiorno’ scende drasticamente rispetto a ‘Europa’”. Il segretario dell’Ugl, nel suo intervento, ha indicato la necessità di “accompagnare la riduzione dell’Ici sulla prima casa con provvedimenti che riguardano gli affitti e l’edilizia pubblica popolare”. Inoltre, sottolinea, “è fondamentale garantire sicurezza e legalità nel Mezzogiorno estendendo i Patti per la Sicurezza al Sud e assicurare le risorse alle forze dell’ordine”. Necessari sono anche interventi a favore “del tasso di occupazione femminile che deve crescere”, così come urgono “politiche per la famiglia” e “l’assegno di maternità” che deve essere “a carico della fiscalità generale”.