(20 mag) L’industria europea è pronta a sviluppare un drone di nuova generazione, denominato MALE2020. A distanza di undici mesi dalla prima dichiarazione a favore dello sviluppo di un drone europeo, presentata in occasione del Salone Aeronautico di Parigi del 2013, le tre principali aziende aeronautiche d’Europa hanno ora completato una prima fase di definizione del progetto e stabilito ulteriori dettagli per un approccio comune. Airbus Defence and Space, Dassault Aviation e Alenia Aermacchi, società Finmeccanica, hanno consegnato ai Ministeri della Difesa di Francia, Germania e Italia una proposta per portare avanti un programma per un drone europeo, tecnicamente detto “sistema aereo avanzato a pilotaggio remoto (Uas – European Unmanned Aerial System)”. L’offerta prevede una fase di definizione del progetto, già elaborata da team di sviluppo congiunti di Airbus Defence and Space, Dassault Aviation e Alenia Aermacchi e supportata da un accordo industriale tra le tre aziende per la suddivisione degli investimenti e del lavoro per lanciare il programma MALE2020. La fase di definizione prevede che le tre nazioni mettano a punto, in collaborazione con le rispettive forze aeree e con l’industria europea, i loro requisiti per lo sviluppo di un drone europeo e a ridurre al minimo i rischi tecnici e finanziari. Il piano delle industrie indica che una soluzione affidabile e certificabile potrebbe essere pronta per il 2020. Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia Aermacchi, ha dichiarato: “Intravvediamo una chiara opportunità per le forze aeree di avvalersi di un sistema autonomo per la sorveglianza in grado di rispondere ai requisiti operativi del futuro. E’ questo il momento di spingere la tecnologia oltre i livelli attuali e garantire così la capacità all’Europa di sviluppare una nuova generazione dei sistemi aerei da difesa mantenendo nell’ambito della nostra industria l’attuale elevato livello di talento e esperienza”. (Sis)