Roma, 20 mag – “Ho preparato una proposta di legge per salvare il Museo dell’Emigrazione del Vittoriano reperendo nuovi fondi, proprio ieri ho chiesto al mio capogruppo di calendarizzarlo al più presto in Commissione Cultura”. La notizia la dà direttamente Fucsia Nissoli, la deputata di Per l’Italia eletta all’estero, al termine del convegno a Montecitorio per la presentazione del libro sull’emigrazione italiana “Trovare l’America” curato da Paolo Battaglia. Una notizia che è una rassicurazione in diretta alle preoccupazioni espresse da Marcello Saija, docente di Studi europei e dell’integrazione internazionale e presidente dei musei dell’emigrazione siciliana, che aveva lanciato un appello “perché il museo, a fasi alterne a rischio di chiusura, resti in maniera permanente al Vittoriano che è la sede più adeguata” con una sola alternativa pensabile: “Abbiamo già chiesto al Ministero, qualora ciò non fosse possibile, di spostarlo a Palermo, che è il terzo maggior centro di emigrazione storica, dove abbiamo i mezzi per sostenerlo. In ogni caso i materiali del museo devono continuare a essere esposti al pubblico, non devono assolutamente finire in archivi privati”. Appello raccolto anche dal professor Mario Mignone della Stony Brook University di Long Island, l’isola al largo di New York dove la densità di emigrati italiani è particolarmente alta, per il quale “sarebbe un oltraggio togliere il museo da lì, dove sta benissimo accanto a quello del Risorgimento”.
(PO / Sis)