– Reggio Calabria, 9 lug – In merito alla crescita il flusso turistico “non vogliamo esaltarci – ha detto il presidente Loiero -. Spesso i dati sono mutevoli. Il turismo, anzi i turismi, rappresentano la vera risorsa per la Calabria. Ci stiamo organizzando perché non ci sia solo un turismo balneare, ma altri turismi che rientrino negli ambiti culturali, religiosi e gastronomici. Una necessità impellente per noi è quella di stabilizzare il flusso dei vacanzieri studiando con attenzione il fenomeno”. Il trend positivo del 2% è trainato in primo luogo dal comparto extralberghiero. Anche per il settore alberghiero, tuttavia, la situazione appare più positiva rispetto a quanto si riscontra per il territorio nazionale,. L’incremento della componente straniera dovrebbe essere maggiore di quello rilevato per la componente nazionale. Per quanto riguarda il turismo balneare non si verificano sostanziali differenze tra le riviere jonica e tirrenica, mentre l’aumento dei voli low cost favorirà un incremento dei flussi stranieri. Godranno, poi, di uno sviluppo superiore alla media regionale le forme di turismo ambientale, dal raftying al trekking, ma saranno poco percettibili a livello di sintesi perché rappresentano ancora fenomeni di nicchia. In forte aumento, infine, il movimento interno dei calabresi, come escursionismo giornaliero e come godimento di appartamenti per vacanza. “Si tratta di rilevamenti certi – ha detto l’assessore Adamo – fatti sulla base di registrazioni che si riferiscono ai primi sei mesi del 2007, effettuate nelle strutture alberghiere calabresi. Il nostro obiettivo è quello di arrivare al 2010 a una condizione di moderna industria del turismo, tenendo presente che la funzione della Regione non è sostitutiva del sistema imprenditoriale, ma regolatrice e stimolatrice di opportunità”.