“Adesso ci state prendendo in giro. Vi capisco. Mettete proprio il coltello nella piaga. Abbiamo perso. Non è una sconfitta, siamo andati oltre la sconfitta. Vinciamopoi, sì #VinciamoPoi”. Beppe Grillo ammette la sconfitta. E, sul proprio blog, con un videomessaggio, accetta anche lo sfottò del “vinciamo poi”, ovvero la storpiatura dell’ hashtag originale #vinciamonoi che era stato il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle nel corso della campagna elettorale per le Europee. Termina così il lungo silenzio seguito alla delusione per i risultati che hanno visto il Movimento – attestatosi al 21,2% dei consensi – molto lontano dal Partito democratico di Matteo Renzi, che ha superato il 40%. Stamattina, il leader M5S aveva mimato il gesto della pugnalata al cuore con i giornalisti lasciando la sua casa di Sant’ Ilario, nel Genovese. Poi l’ incontro con Gianroberto Casaleggio negli uffici milanesi del “guru”. Nel videomessaggio Grillo fa capire che i pentastellati non getteranno la spugna, anzi: “Abbiamo il tempo dalla nostra, è ancora presto. Quest’ Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un po’ ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così. Son dei numeri che non si aspettava nessuno, però noi siamo lì, siamo il primo movimento italiano, il secondo partito. Abbiamo preso il 21-22%, abbiamo preso l’ Iva, senza avere voti in nero e siamo lì senza aver promesso niente a nessuno, né dentiere né 80 euro”. Insomma, dice Grillo, “io sarei anche ottimista, quindi: non scoraggiatevi. Vedo messaggi: ‘ cosa facciamo? andiamo avanti?’, certo che andiamo avanti. Siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese, che ci sarà. Noi saremo precisi, puntuali, e ci saremo sempre, non preoccupatevi”.
L’IRONIA Infine Grillo sottolinea con ironia: “Ora Casaleggio è in analisi per capire perché si è messo il cappellino e poi tutti insieme vedremo che cosa fare. State tranquilli, dai, vin… vinciam… Vincono loro. Vincono loro, ma è meraviglioso lo stesso. Intanto io mi prendo un maalox, non si sa mai. Casaleggio, c’è il maalox anche per te, vieni qua”. In precedenza, sul blog, Grillo aveva ringraziato i “5.804.810 italiani che hanno votato il Movimento 5 Stelle” con la poesia “If” (“Lettera al figlio”) di Rudyard Kipling. Un brano per digerire la sconfitta, come evidenziato dai passaggi del brano: “Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa. Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare”. Poi ancora: “Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori allo stesso modo” e “se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie, e rischiarle in un solo colpo a testa e croce e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza mai dire una sola parola su quello che hai perduto”. Citazione che viene poi seguita da quella de “La canzone del maggio” di Fabrizio De Andrè: “Verremo ancora alle vostre porte / e grideremo ancora più forte”. Come a fugare qualsiasi dubbio sul fatto che il Movimento Stelle non si arrende. (26 mag – Sis – Roc)