Roma, 28 mag – “E’ giunta a un felice epilogo la vicenda che aveva coinvolto 26 famiglie italiane che lo scorso novembre si erano recate a Kinshasa per concludere la procedura di adozione internazionale dei loro figli. Le autorità congolesi, infatti, avevano preso la drastica decisione di bloccare, per i 12 mesi successivi, tutte le procedure di adozione internazionale a causa di presunte irregolarità riscontrate nelle procedure d’adozione da parte di altri Paesi”. E’il commento della Uim che “dal primo momento si è schierata al fianco di queste famiglie – dapprima aderendo all’appello che venne rivolto al governo per un intervento volto a riportare le famiglie in Italia e successivamente richiamando formalmente l’attenzione degli esponenti politici tra cui Laura Garavini, che in prima persona si è spesa per agevolare la soluzione del caso e a cui va il nostro particolare ringraziamento”.