(2 giu) Il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini ha partecipato nei giorni scorsi al 42esimo incontro del Carnegie Group, che raccoglie con cadenza annuale i ministri della Ricerca e della Scienza dei paesi appartenenti al G7, insieme a quelli di India, Brasile, Sud Africa, Cina, Messico e a rappresentanti della Commissione Europea. Durante l’incontro, che si è svolto ad Oxford, sono stati trattati numerosi temi relativi all’organizzazione internazionale della ricerca, con specifico riferimento a tre settori particolarmente rilevanti: la ricerca necessaria a contrastare la crescente resistenza dei batteri agli antibiotici, le grandi infrastrutture internazionali di ricerca e la nuove competenze necessarie a diversificare e a rendere più efficiente e sicuro l’utilizzo delle fonti energetiche su scala globale. In particolare, sul tema delle infrastrutture, il ministro ha riaffermato la volontà dell’Italia di svolgere un ruolo di primo piano in Esfri, il forum strategico europeo sulle infrastrutture e di voler sfruttare al massimo lo strumento dell’Eric per realizzare consorzi europei tra strutture di eccellenza. Per ciò che riguarda la ricerca in campo antibiotico, il ministro ha sottolineato la disponibilità delle numerose eccellenze del nostro sistema della ricerca alla collaborazione internazionale, ricordando l’importanza della Joint Programming Initiative coordinata dalla Commissione Europea su questo tema. (red)