– Roma, 10 lug – “Ambigua e furbesca, e perciò non all’altezza di un aspirante leader quale si propone di essere Veltroni”. Questo il commento del ministro Antonio Di Pietro alle dichiarazioni del sindaco di Roma Walter Veltroni in merito al referendum sulla legge elettorale. Una posizione, quella di Veltroni, di approvazione dell’iniziativa referendaria ma di non adesione formale con una sua firma. “Una classica soluzione cerchiobottista – prosegue Di Pietro- per attrarre consenso ad ogni costo. Governare non è dare ragione a tutti ma, anche assumersi le proprie responsabilità. Noi dell’Italia dei Valori – prosegue Di Pietro- lo abbiamo fatto, fino al punto di batterci per certificare la nostra morte come partito, sottoscrivendo e facendo sottoscrivere un referendum che riduce il numero dei partiti e cancella quelli piccoli dal panorama politico. Tutto questo – continua – per un senso di responsabilità verso il Paese poiché, fino a quando non si riduce il numero dei partiti, non si evita quella frammentazione politica che mina la governabilità di cui abbiamo bisogno. Rispetto a questa esigenza – dice ancora il leader dell’IdV- chi si propone come un futuro leader, deve avere le idee chiare e portare avanti azioni conseguenti. Per questo ci dispiace della posisione non chiara assunta da Veltroni. Oggi una delegazione dell’Italia dei Valori reincontrerà il sindaco di Roma al quale chiederà, con determinazione, di fare una scelta coerente che altrimenti – conclude Di Pietro – non comprenderemmo”.
