Tunisi – Consolidare i rapporti di cooperazione bilaterale tra Italia e Tunisia, rafforzare il controllo dei flussi migratori, favorire la stabilità e la sicurezza nel Mediterraneo. Sono questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri a Tunisi tra il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il primo ministro Mehdi Jomaa e il ministro della Difesa tunisina Ghazi Jribi. I due ministri hanno co-presieduto la riunione plenaria della 15esima Commissione Militare mista italo-tunisina. Un incontro per rafforzare i rapporti tra i due paesi, servito anche a sensibilizzare la Tunisia sull’urgenza di sottoscrivere un MoU Difesa rinnovato che andrà a sostituire la Convenzione del 1991. Ma è soprattutto con gli “Accordi per la sicurezza nel Mediterraneo e la prevenzione dei traffici illeciti”, siglati nel 2011, che si è data particolare concretezza all’intesa italo-tunisina sul fronte dell’immigrazione e del contrasto al traffico di migranti. In virtù di tali accordi, infatti, l’Italia si è impegnata a fornire alla Tunisia 12 pattugliatori con cui intensificare il controllo delle acque territoriali. “L’appuntamento di oggi – ha detto Pinotti – supera i confini di un rapporto bilaterale. Deve inserirsi a pieno titolo all’interno di un mosaico più ampio, da comporre non solo con tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, cosiddetto allargato, ma anche con gli altri partner internazionali”. “Mi riferisco – ha aggiunto – sia agli altri Paesi europei che alle Nazioni Unite. Io credo e spero che presto, dopo i recenti segnali di attenzione ai nostri appelli, da parte dell’Onu saranno messe in atto azioni concrete”. (9colonne)