“Il Dizionario è un sussidio agevole e organico che favorisce efficacemente la divulgazione per la conoscenza della nostra emigrazione e della sua Storia. Dovrebbe pertanto entrare come un essenziale strumento didattico in tutte le scuole, nelle associazioni culturali, nelle rappresentanze sociali ed economiche, nelle case”. Così Goffredo Palmerini, rappresentante dell’Anfe – Associazione Nazionale Famiglie Emigrati – in occasione della presentazione, lo scorso 11 giugno a Roma, del Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo, edito da SER ItaliAteneo e Fondazione Migrantes e curato da Tiziana Grassi, Enzo Caffarelli, Mina Cappussi, Delfina Licata e Gian Carlo Perego.
“Dovrebbe diventare soprattutto un vademecum per ogni eletto nelle Istituzioni – ha continuato nel suo intervento Palmerini – quando questo dovesse accadere, con la conoscenza appropriata della nostra emigrazione, a nuovi ed ambiziosi traguardi potrebbe aspirare l’Italia, facendo affidamento sul giacimento di valori, d’esperienze, d’orgoglio nazionale e d’amor patrio che trova radici nella cultura millenaria, nella creatività e nel talento della nostra gente, come pure nel sedimento di sofferenze e privazioni che hanno alimentato il riscatto materiale e morale degli Italiani nel mondo. Un immenso patrimonio per la nostra Italia, da valorizzare e di cui andare davvero fieri”. “Sono davvero lieto e onorato d’essere partecipe della presentazione di quest’opera di capitale importanza per la diffusione della conoscenza e della storia del fenomeno migratorio italiano – ha inoltre sottolineato Palmerini – non solo come persona che per piccola parte vi ha contribuito, ma anche in veste di rappresentanza dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati, una delle più longeve e prestigiose associazioni che da 67 anni si occupa di emigrazione, in Italia e all’estero”. (13 giu – Gil)