E’ arrivato il maltempo, con temporali e locali nubifragi che hanno colpito diverse aree soprattutto del Centro nord. “Colpa di aria più fresca scesa direttamente dalla Scandinavia sul Mediterraneo” spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara “che ha spazzato via l’anticiclone piazzando al suo posto una modesta ma insidiosa bassa pressione sul Tirreno. I fenomeni hanno colpito soprattutto Valpadana, Liguria e aree interne del Centro, dove sono stati accumulati picchi di oltre 70mm, ma localmente anche il Sud. Le temperature hanno subito un generale calo, anche sensibile al Nordovest dove rispetto ai giorni scorsi si sono persi oltre 8-10°C”. “L’instabilità ci terrà compagnia anche per buona parte della nuova settimana” prosegue l’esperto “con l’alta pressione che se ne starà in disparte sulle Isole Britanniche. Avremo dunque ancora la possibilità di acquazzoni e temporali sparsi; le regioni centrali e la Campania saranno le aree più colpite, con rischio fenomeni intensi. Sul resto del Sud così come al Nord avremo maggiore variabilità con spazio per delle schiarite ma tempo comunque incerto con qualche pioggia o temporale in formazione entro il pomeriggio. Le aree più favorite dovrebbero essere le coste dell’alto Adriatico e la Riviera Ligure, dove la probabilità di precipitazioni sarà molto bassa. Le temperature si manterranno su valori abbastanza gradevoli, in linea con le medie del periodo o a tratti sotto specialmente per quanto riguarda le minime; le massime saranno in genere comprese tra 23°C e 29°C”. “Questa fase di grande incertezza meteorologica dovrebbe concludersi a partire dal 20 giugno” concludono da 3bmeteo “quando l’alta pressione sembra tornare a rinforzarsi anche sull’Italia, favorendo tempo più stabile, soleggiato e caldo, salvo qualche sporadico acquazzone sui rilievi, più probabile durante le ore pomeridiane” .
COLDIRETTI: RACCOLTI DISTRUTTI IN GIUGNO PIU’ CALDO DI 2 GRADI
Dopo un inizio di giugno che ha fatto segnare una temperatura massima più alta di 2 gradi, l’arrivo del maltempo con vere e proprie bombe d’acqua accompagnate da grandine che si sono abbattuti a macchia di leopardo sul territorio nazionale ha provocato ingenti danni nelle campagne. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della perturbazione che sta attraversando la penisola, dopo che nella prima decade di giugno le temperature massime sono risultate superiori di 2 gradi rispetto alla media del periodo secondo l’Ucea. Una anomalia lungo tutta la penisola dal nord dove – sottolinea la Coldiretti – le temperature massime sono state superiori addirittura di 3,1 gradi al centro Italia dove lo scarto è stato di +1,7 gradi fino al sud il differenziale è di +0,8 gradi. Per effetto dei forti temperali del week end interi campi coltivati a ortaggi ma anche a mais, a bietola da seme e gli alberi da frutto sono stati duramente colpiti con il vento e la grandine che hanno devastato molte serre. Coldiretti sta rilevando i danni per valutare se ci sono le condizioni per valutare le azioni da intraprendere per tutelare le aziende nei territori colpiti. Le campagne si trovano in una fase stagionale delicatissima dalla quale – sottolinea la Coldiretti – dipendono i risultati e le opportunità di lavoro di molte aziende agricole. La nuova perturbazione dopo il grande caldo conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio – conclude la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense con vere e proprie bombe d’acqua. (red – 15 giu)