Tel Aviv – Scandaglieranno i fondali davanti alle coste tra Caesarea e Akko, per un’indagine archeologica, alla ricerca di tesori sommersi. Protagonisti della missione sono i robot subacquei della flotta Tifone, ideati dai ricercatori dell’Università di Firenze, che da oggi al 1° luglio saranno impegnati in una missione in collaborazione con l’Israel Antiquities Authority. Nei fondali antistanti le coste israeliane si trovano relitti di tutte le epoche e i resti un villaggio neolitico (Atlit Yam) sommerso in seguito alla fine delle glaciazioni. La missione archeologica israeliano-americana che si occupa delle indagini ha chiesto la collaborazione del team di ricercatori fiorentini, coordinato da Benedetto Allotta, con la sua flotta di veicoli sottomarini: TifOne e TifTu, due robot subacquei autonomi, progettati dal Dipartimento di Ingegneria industriale con la collaborazione del Centro “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa e Nemo, un robot filoguidato, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienza della Terra dell’Ateneo fiorentino e con la Protezione Civile per l’emergenza Costa Concordia. (9colonne)