Roma, 18 giu – “Il premier Renzi dovrebbe essere il presidente del Consiglio di tutti gli italiani, mentre con la sua azione governativa ha messo in secondo piano gli italiani residenti all’estero che noi rappresentiamo”: così il deputato del Maie Mario Borghese, esprimendo il “no” del Movimento Associativo Italiani all’Estero durante la dichiarazione di voto oggi alla Camera sul dl Irpef. “In questo decreto – aggiunge – è stato subdolamente inserito un emendamento che è una vergogna per un paese come l’Italia, dove la legge stabilisce che si è cittadini per nascita”. “In pratica – si legge in una nota del Maie -, il governo chiede agli italiani all’estero 300 euro, una somma che spesso corrisponde ad uno stipendio, per fare la cittadinanza”. “E come farà una famiglia di 2 o 3 persone che hanno diritto ad essere cittadini italiani?”- ha sottolineato Borghese che ha poi concluso: “ Oggi noi del Maie votiamo contro questo decreto che vende la cittadinanza italiana solo a chi se lo può permettere.” (Red)