Monaco di Baviera – Dopo oltre 11 giorni, pari a 275 ore, lo speleologo tedesco vittima di un grave incidente alla profondità di 980 metri nella grotta Riesending-Schacht Hohle, la più grande grotta della Germania, è stato evacuato dalla cavità grazie all’impegno congiunto dei tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) e dei servizi di soccorso speleologico austriaco, svizzero, tedesco e croato. Alle operazioni hanno partecipato, per il team italiano, 109 tecnici organizzati su più turni di lavoro. I tecnici italiani hanno lavorato ciascuno per diverse decine di ore senza interruzione e senza risparmiare le proprie energie movimentando la speciale barella col ferito in tutti i tratti profondi e pericolosi della grotta. (9colonne)