– Roma, 10 lug – “L’iniziativa referendaria per la riforma della attuale legge elettorale complica la situazione e non la risolve”. Lo afferma il vicepresidente del Senato Gavino Angius entrando nel dibattito sulla legge elettorale. “Se l’obiettivo è quello di togliere potere alle segreterie dei partiti – aggiunge Angius – per restituirlo ai cittadini la strada intrapresa risulta errata. Infatti se il referendum avesse successo il potere dei partiti aumenterebbe ulteriormente nella scelta degli eletti, potere che è sottratto alle elettrici e agli elettori. La verità è che una buona legge elettorale andrebbe fatta in Parlamento con un confronto aperto e trasparente tra maggioranza e opposizione”. “E’ francamente stucchevole la rappresentazione di uno scontro tra sostenitori del sistema maggioritario e di quello proporzionale – aggiunge Angius –. Con entrambi i sistemi si può definire una legge che restituisca il potere ai cittadini di scegliere i candidati, i partiti e le coalizioni. Ciò che serve è una legge che garantisca la governabilità per chi vince attraverso un premio di maggioranza nazionale, per Camera e Senato, adeguato e – conclude – mirando a superare la frantumazione politica con una significativa soglia di sbarramento”.
