– Venezia, 10 lug – “Ho parlato della necessità che i nuovi Eurostar fermino anche a Verona lo stesso giorno dell’inaugurazione del treno, e l’ho fatto con chi può concretamente decidere e intervenire: cioè con il presidente di Ferrovie dello Stato Innocenzo Cipolletta e con l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti”. Lo ha affermato l’assessore alle Politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, confermando la formalizzazione della richiesta regionale. “So benissimo che il problema dipende da loro, non dal governo. Se in quella occasione ho preferito soprassedere sull’argomento nel mio intervento ufficiale, è solo perché non mi sembrava né utile né costruttivo aprire una polemica in un’occasione istituzionale come l’avvio del nuovo treno, che in ogni caso rappresenta un utile servizio per la comunità veneta. Ma il silenzio formale nella cerimonia ufficiale – ha fatto presente Chisso – non ha significato né significa accondiscendenza o accettazione di una situazione che non ci va, specie nel contesto delle relazioni Veneto – Lombardia, e che non va soprattutto alla comunità veronese, che ha quotidiani e continui rapporti di ogni genere con la capitale lombarda. Vedo invece che c’è chi ha preferito polemizzare a tutti i costi, francamente senza motivo”. “Di qui la lettera, con la quale richiedo ufficialmente a Trenitalia che i nuovi Eurostar ‘veloci’ sulla tratta Venezia – Milano fermino anche a Verona Porto Nuova. Il suo accoglimento – ha concluso Chisso – determinerebbe un allungamento dei tempi di percorrenza non maggiore di 5 minuti e permetterebbe di servire un importante bacino di utenza del Veneto occidentale che, per numero di abitanti e frequenza di scambi, ha la necessità di accedere al collegamento veloce con Milano”.
