– Trieste, 10 lug – L’Università del Kashmir, che ha avuto 110 morti tra i propri studenti e le cui strutture sono state gravemente danneggiate dal sisma, aveva richiesto al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy e all’Università di Trieste, tramite l’Ambasciata Italiana a Islamabad, una collaborazione per la formazione di esperti nella gestione del territorio nella fase di ricostruzione per quanto riguarda espressamente le fonti di pericolosità geologica e sismica. Nell’ambito delle iniziative per la cooperazione internazionale la Regione ha così finanziato un progetto triennale del dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Trieste che ha per obiettivo la realizzazione di un Laboratorio di Geomatica presso l’università terremotata. Il sistema avrà anche lo scopo di gestire il pericolo idrogeologico e quindi delle zone soggette a frana, molto più frequenti dopo il terremoto. Ciò poteva avvenire soltanto da un confronto tra i protagonisti della ricostruzione del post sisma ‘76 con alcuni dei responsabili attuali della ricostruzione del Kashmir. In quest’ottica il dipartimento di Matematica e Informatica ha promosso una serie di incontri con i principali esperti della geologia regionale per uno scambio di esperienze e la definizione di un programma di studio e di formazione dei ricercatori del Kashmir. Il programma, iniziato a maggio con un seminario durante il quale sono state esaminate le caratteristiche comuni e le differenze tra il terremoto del Friuli e quello del Kashmir, è continuato nei giorni successivi con visite alle località terremotate del Friuli e alle installazioni scientifiche di monitoraggio sismico della regione. Il soggiorno a Trieste dei ricercatori del Kashmir si protrarrà fino alla fine di luglio.
