– Brescia, 10 lug – Un pezzo di cellulare è stato trovato in un biscotto per bambini dalla signora Marianna Sarno di Brescia. A denunciare l’episodio è il Codacons: la mamma, spiega una nota, stava per dare da mangiare alla bimba di 10 mesi, latte e biscotti appunto. Non essendo ancora pronto il latte, la signora Sarno prende dalla scatola due biscotti, uno per lei e uno per la bambina. Lo dà alla figlia e poi mette in bocca il suo. Si accorge che nell’impasto del biscotto c’è qualcosa di duro. E’ un pezzo di una sim card, metà. Per fortuna non riporta ferite. La preoccupazione della mamma è subito per la bimba, per lo scampato pericolo. La signora ha quindi contattato la sede del Codacons di Brescia per denunciare il caso e avere assistenza legale. L’associazione ha chiesto ai Nas di effettuare controlli a tappeto nelle ditte che producono alimenti per verificare eventuali falle nelle loro catene di lavorazione. In questi ultimi anni, infatti, spiega il Codacons, si è registrata un’escalation di questi fatti senza precedenti, anche se questo caso “è di particolare gravità dato che i biscotti erano per lattanti dal quarto mese e quindi particolari precauzioni dovrebbero essere a maggior ragione prese”. Il Codacons ricorda i casi più clamorosi degli ultimi anni: “Acqua minerale con mosca all’interno, scarafaggio fritto nelle patatine, cioccolato con i vermi, salame con dentro un ago di 5 cm, l’insalata confezionata con rospo al seguito, una punta di trapano in un cornetto acquistato al bar, un topo nei pop corn, una mosca nel tonno in scatola, un verme in un vasetto di funghi, una pallina di piombo in un vasetto di omogeneizzati, un pezzo di guanto in una bottiglia di acqua minerale, una pinzetta negli hamburger, carta igienica nello yogurt, un panino, confezionato in sacchetto, con un vetro triangolare di 6 millimetri, per non parlare dei sassi, che ormai sembrano essere un ingrediente standard e che si possono trovare dalle lenticchie al torroncino”.
