(23 giu) È stata inaugurata nei giorni scorsi e si chiuderà il prossimo 20 agosto la mostra “From Street to Art”, la prima panoramica sulla street art italiana raccontata attraverso il lavoro di 10 tra i migliori artisti contemporanei, curata da Simone Pallotta e ospitata presso l’Istituto italiano di cultura di New York fino al 20 agosto 2014. La collettiva presenta per la prima volta i nomi che hanno determinato la scena street in Italia durante gli ultimi dieci anni mostrandone il lavoro e il percorso creativo, autoriale e personale, indagando così su una generazione di artisti che sta cominciando ora a scrivere il futuro dell’arte in Italia e dell’arte italiana nel mondo: Agostino Iacurci, Aris, BR1, Cyop&Kaf, Dem, Eron, Hitnes, Sten&Lex, Ufo5, 2501. Proprio due di questi artisti, Hitnes e BR1, hanno accompagnato l’opening della rassegna mettendo in pratica la loro arte in una cornice d’eccezione quale le strade di New York. “Lo scopo – spiega una nota – è mostrare lo sviluppo di una nuova generazione di artisti italiani che condividono il titolo di Street Artist grazie ad una forte presenza urbana e all’approccio spaziale della loro opera, ma che hanno dissimili modi di dipingere e sostanziali differenze nei contenuti che esprimono, con equilibrio e maturità, anche in galleria. New York a partire dagli anni ‘70 ha ispirato la nascita di una nuova cultura urbana che ha conquistato il mondo decretando una rinnovata modalità di pensare all’arte in diretta connessione con lo spazio pubblico”. “Con la prima collettiva di street artist italiani, proprio qui a New York – continua la nota -, osserviamo la forte e indipendente propulsione creativa che ha portato alcuni di questi artisti a indirizzare il proprio lavoro entro schemi formali più comprensibili, distanziandosi dai graffiti ma mantenendo un rapporto molto stretto con il pubblico, muovendosi nel contesto urbano come in quello museale, certificando la forza di questa nuova contemporanea generazione di artisti che come tali devono essere definiti, a prescindere dal supporto sul quale si muovono”. (Red)