– Bologna, 11 lug – Un vero e proprio attacco al Made in Italy a tavola sembra essere l’obiettivo di alcuni recenti provvedimenti come la contaminazione ogm nei prodotti biologici senza alcuna indicazione in etichetta, l’arrivo nel 2007 sulle tavole del primo vino italiano invecchiato con la “segatura” anziché con la maturazione in botti di legno e la mancata applicazione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti che ha provocato la proliferazione del falso Made in Italy a tavola: dal pomodoro cinese all’olio tunisino fino al prosciutto olandese spacciati come italiani. Sono queste le ragioni dello slogan “Giù le mani dalla qualità italiana” scelto dalla più grande manifestazione degli agricoltori degli ultimi dieci anni promossa dal presidente della Coldiretti, Sergio Marini, che si tiene oggi a Bologna, tra le capitali dell’agroalimentare nazionale. “In poco più di un anno, con Paolo De Castro alla guida del ministero del Politiche Agricole, sono state assunte decisioni per annacquare la qualità del Made in Italy – sottolinea il presidente della Coldiretti, Sergio Marini – con l’effetto di danneggiare i consumatori e le imprese. Nel corso di questi ultimi dodici mesi, il ministro delle Politiche Agricole ha di fatto vanificato ogni ipotesi di concertazione con i soggetti rappresentativi della categoria” e “ha messo in atto un’autentica inversione di tendenza di quel percorso innovativo che noi abbiamo fortemente contribuito a disegnare e avviare in Italia e in Europa”. (SEGUE)