“Roma fu colpita da un’inondazione nel 1422. C’è testimonianza di questa alluvione durante la quale le acque raggiunsero i 16,78 m di altezza ed è l’idrometro di Ripetta che documenta bene questo evento . Noi andremo proprio lì , ma non solo. Il nostro sarà un viaggio geologico nell’evoluzione di Roma con un’escursione temporale e spaziale dalle ‘Argille azzurre’ Plioceniche di Valle Aurelia fino alle Alluvioni Oloceniche del fiume Tevere alla scoperta della città e di come il suo sviluppo sia stato condizionato da fattori geologici, geomorfologici e vulcanologici, percorrendo un tragitto di circa 12 km”. Lo ha affermato Luciano Capeccioni, geologo e Guida Ambientale Escursionistica dell’Associazione Italiana Guide Ambientali ed Escursionistiche e FederTrek Escursionismo e Ambiente. Tutto questo accadrà durante la Settimana del Pianeta Terra, organizzata su tutto il territorio nazionale dalla Federazione Italiana Scienze della Terra in programma con più di 150 eventi in contemporanea dal 12 al 19 ottobre.
UNA PASSEGGIATA SECOLARE NELLA CITTA’ – “Durante la Settimana del Pianeta Terra daremo vita a un percorso evolutivo, quindi, che vorrà correlare la geologia e la storia di Roma – afferma la geologa Ilaria Rocca – tra gli eventi naturali ed artificiali che hanno contribuito alla trasformazione della Città, come ad esempio la costruzione dei muraglioni lungo le sponde del Tevere, con riempimento di terreno di riporto per un’altezza variabile fino ad oltre 12 m, e contemporaneamente la distruzione di ciò che si affaccia sul lungo fiume, come un piccolo porto, progettato dall’architetto Alessandro Specchi, costruito all’inizio del 1700, il porto di Ripetta”. (Red – 26 giu)