“Se i giovani non trovano lavoro l’Italia è finita”. Parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha, infatti, risposto così a ragazzo che tra la folla gli chiedeva cosa si può fare se non si trova occupazione. Napolitano ha parlato da Monfalcone dove oggi ha dato il via alla visita di due giorni – in Friuli Venezia Giulia e in Slovenia – per celebrare il centenario della prima guerra mondiale. Ad accogliere Napolitano, accanto alla presidente della Regione Debora Serracchiani, c’erano il sindaco di Monfalcone Silvia Altran, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, gli assessori Gianni Torrenti e Sara Vito, numerosi parlamentari e consiglieri regionali. Era presente anche Franco Marini, presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale. Al suo arrivo, il Capo dello Stato, dopo aver visitato la mostra “Alisto – Dalle trincee della grande guerra ai nuovi sentieri della pace e della convivenza” allestita nella sede del Comune di Monfalcone, è intervenuto nella Sala della Galleria di arte contemporanea dopo i discorsi del sindaco e dello scrittore Claudio Magris, che ha proposto una riflessione storica e culturale sulla Grande Guerra e su tutte le guerre.
INTEGRAZIONE E UNITA’ DELL’EUROPA “Vogliamo contribuire – ha detto il Presidente Napolitano a una celebrazione d’insieme, di respiro europeo, che si articoli naturalmente in analisi aderenti alle diverse esperienze nazionali ma non si risolva in una frammentazione asfittica e divisiva, evitando antiche polemiche sulle responsabilità”. Ci sono voluti due spaventosi conflitti mondiali per arrivare a “una presa di coscienza – ha aggiunto il Presidente – dell’assoluta necessità di sradicare i nazionalismi aggressivi e bellicisti dando vita a un progetto e concreto processo di integrazione e unità dell’Europa”.
IL COMMENTO DI SERRACCHIANI “Una riflessione sul passato che guarda al futuro dell’Europa” ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, commentando l’intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Sappiamo quanto sia forte – ha detto la presidente – lo spirito europeista del Presidente della Repubblica, il quale oggi ha colto l’occasione dell’inaugurazione di questa importante esposizione e del concerto di stasera a Redipuglia, per aprire una riflessione su quanto sia necessario, anche da queste terre, concentrarci sull’Europa che vogliamo, un’Europa che ha garantito per settant’anni la pace e che vorremmo si rafforzi anche politicamente per diventare un interlocutore di livello mondiale”.
LE CELEBRAZIONI In serata il Presidente della Repubblica italiana, il Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, il Presidente della Repubblica di Croazia, Ivo Josipović e il Presidente del Consiglio federale austriaco, Georg Keuschnigg, accompagnati dalle rispettive delegazioni, assisteranno al Sacrario di Redipuglia alla Messa da Requiem di G. Verdi dedicata alle vittime di tutte le guerre e diretta dal Maestro Riccardo Muti. Per l’occasione musicisti delle nazioni coinvolte nella grande guerra si esibiranno insieme all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, all’European Spirit of Youth Orchestra e ai Cori provenienti dal Friuli Venezia Giulia, Lubiana, Zagabria e Budapest. Domani il Capo dello Stato si recherà nella Repubblica di Slovenia dove con il Presidente Pahor scoprirà una targa in memoria dei caduti della prima guerra mondiale al Santuario di Monte Santo. Ultima tappa ad Aquileia per rendere omaggio alle vittime della grande guerra. (red – 6 lug)