(7 lug) “Una connessione neuromeccanica tra l’uomo e la macchina che viene creata da soluzioni come il sedile fisso, in maniera non dissimile da quanto accade in una vettura da corsa”: è uno dei passaggi del giudizio più che lusinghiero dato dal Wall Street Journal – in un articolo che porta la prestigiosa firma di Dan Neil – sulla prima ibrida di Maranello, “LaFerrari”. “Non sono molte le persone che possono dire di aver guidato ‘LaFerrari’ e sicuramente lo ha fatto un numero molto ristretto di giornalisti – si legge in una nota dell’azienda -. Per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di farlo la vettura si è rivelata una sorpresa continua. Non solo la potenza infinita o la facilità di utilizzo, ma anche i sistemi Hy-kers mai intrusivi e sempre pronti a erogare potenza a una vettura dall’aerodinamica incredibile che fa correre ‘LaFerrari’ in strada o in pista come fosse su un binario”. Massima sintesi del know-how acquisito in Formula 1 e nella realizzazione delle vetture stradali, “LaFerrari” rappresenta il più ambizioso progetto della casa di Maranello di ridefinire i limiti della tecnologia automobilistica. Il risultato è una vettura dalle prestazioni estreme, mai raggiunte prima nella storia del marchio, grazie alle soluzioni tecniche più avanzate che, nel futuro, potranno trovare applicazione su tutta la gamma. Con una produzione in serie speciale limitata di soli 499 esemplari, la vettura rinnova la tradizione dell’azienda di costruire automobili senza compromessi destinate a un ristretto numero di clienti altamente selezionati. (Red)