Roma, 8 lug – “Quando il 3 agosto del 1492 Cristoforo Colombo salpò da Palos (Spagna) con tre caravelle e approdando a Guanahani, che battezzò San Salvador, nelle sue mire c’erano le Indie e non ovviamente le nuove terre. Ma proprio quella ricerca spasmodica dell’ignoto fece le sue fortune”. “Apprendere oggi, cinquecentoventidue anni dopo, che il monumento dello ‘scopritore’ a lui dedicato, una volta situato dietro la Casa Rosada, è stato smontato è fonte di grande tristezza. Non solo per le comunità di italiani e di italo-argentini che con quella splendida terra nutrono un rapporto costante e intenso, ma per l’intera umanità che in Colombo si è identificata” . Lo sottolinea in una nota Roberto Menia segretario generale del Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo. (red)