(9 lug) Serbia e Friuli Venezia Giulia: due territori uniti da un legame profondo, rafforzato dalla presenza della comunità serba a Trieste, ma anche dalle tante aziende della regione italiana attive nel Paese balcanico. Durante la visita della delegazione della Regione Fvg a Belgrado guidata dalla presidente Debora Serracchiani, sono stati siglati presso la sede diplomatica italiana tre accordi di collaborazione. Oltre alla governatrice della Regione, hanno preso parte all’incontro l’ambasciatore d’Italia Giuseppe Manzo e il vicepremier e ministro ai Trasporti e infrastrutture, Zorana Mihajlovic. Il primo accordo è stato sottoscritto dal consorzio “Corridoio Italia-Serbia”, costituito dall’Interporto di Pordenone, con il consorzio Serbijatransport. Obiettivo del protocollo (traendo anche spunto dal progetto “Destinazione Kragujevac”, tavolo di lavoro su infrastrutture e logistica attivato da Finest e dallo stesso Interporto della Destra Tagliamento) l’avvio di studi ed analisi sui problemi del traffico, del dumping e la creazione di un “borsino” per la regolamentazione del traffico per l’autotrasporto. Sempre Finest e la Camera di commercio e industria serba di Belgrado, che rappresenta tutte le realtà economiche del Paese, hanno siglato l’accordo di collaborazione per un rinnovato scambio di informazioni bilaterale, lo sviluppo di iniziative volte all’internazionalizzazione delle aziende e all’incremento dell’import-export. Infine è stato anche firmato l’accordo tra Area Science Park e il ministero serbo per l’Istruzione, la scienza e lo sviluppo tecnologico per l’attivazione di programmi di formazione e assistenza in tema di trasferimento tecnologico, l’avvio di sistemi territoriali di innovazione, la definizione di progetti di ricerca e sviluppo da “candidare” ai finanziamenti Ue (progetto “Horizon 2020”), il potenziamento dell’uso di strumenti finanziari quali il microcredito. (Cle)