– Roma, 12 lug –Da domani, 13 luglio e fino al 28 settembre, il Comitato Nazionale di Bioetica dovra’ prendere una decisione sulle cellule staminali del cordone ombelicale e la loro conservazione. Per contribuire al dibattito all’interno del comitato, l’onorevole Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa nel Pugno e segretaria della Commissione Affari Sociali della Camera ha inviato oggi a un contributo al comitato con cui sottolinea alcune tesi. “La necessita’ – scrive laPoretti nella nota – nasce dal fatto che sono la prima firmataria di una proposta di legge depositata alla Camera dei Deputati che chiede di intervenire sulla regolamentazione della conservazione autologa. Inoltre, essendo segretario della Commissione Affari Sociali, seguo con interesse la vicenda e tutte le implicazioni di legge, dall’ordinanza da poco rinnovata all’applicazione della legge sul sangue, dalla legge sul parto appena votata dalla Commissione fino al recepimento della direttiva europea”. “Sono molti i fattori in gioco – prosegue lìonorevole della Rosa nel Pugno – che dovrebbero essere soddisfatti senza creare conflitti: la salute pubblica e la necessita’ di promuovere la cultura della donazione e al tempo stesso di renderla praticabile, la liberta’ di decidere del proprio corpo e per il bene del proprio figlio,la libera circolazione delle merci e delle persone all’interno dell’Unione Europea, il favorire l’iniziativa del privato anche a supporto del pubblico, l’applicazione di leggi che rispondano alle esigenze dei cittadini fornendo loro quella corretta informazione utile ad una libera e consapevole scelta”. “Da qualunque punto si affronti la tematica – dice ancora la Poretti – credo che potremmo tutti concordare sull’importanza delle cellule staminali derivate dal cordone ombelicale e sull’importanza del loro prelievo e successiva conservazione come alternativa alla loro distruzione. Ogni cordone conservato e’ un potenziale aiuto per un malato, nonche’ un prezioso materiale per la ricerca scientifica! Lascio aperta la questione bioetica di stabilire la titolarita’ del cordone ma oggi di fatto e’ la mamma che decide se donarlo o buttarlo. Un domani auspico che la mamma possa decidere se donarlo, conservarlo per il figlio o buttarlo. Cio’ che non vorrei – conclude – e’ che fosse lo Stato a decidere per entrambi”.