(10 lug) Corrado Veneziano torna per la seconda volta a Bruxelles con la mostra “No loghi” all’Istituto italiano di cultura fino al prossimo 2 settembre. Dopo i “Non Luoghi” della mostra precedente, recensita da Achille Bonito Oliva e Marc Augé, l’artista porta nella capitale belga la sua più recente ricerca pittorica sui codici di comunicazione di massa con l’esposizione “No Loghi” – inaugurata ieri nella sede dell’Istituto – che si avvale della presentazione di Derrick De Kerckhove, uno dei massimi esperti della cultura digitale, discepolo e continuatore del lavoro di Marshall Mc Luhan. Oscillando fra attrazione e turbamento, l’artista – si legge sul sito dell’Istituto italiano di cultura di Bruxelles – dipinge codici a barre, numerazioni ISBN, labirinti QR, puntatori elettronici, sovrapponendoli a tela e colori come corpi estranei e tuttavia forzosamente familiari: agenti invitanti della tentazione tecnologica ed evocatori di perplessità antropologiche. (Cle)