Roma, 16 lug – “Non esprimerò un voto favorevole sul disegno di legge approvato in Commissione. Ho presentato emendamenti con altri colleghi: se alcuni di queste proposte emendative, che io considero fondamentali, verranno approvate, potrò cambiare posizione; altrimenti non esprimerò un voto favorevole neanche nella votazione finale”. Così il senatore Claudio Micheloni nel suo intervento in aula, martedì 15 luglio, nell’ambito della discussione del ddl Cost. 1429 e connessi (Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione). “Vorrei dire ai miei amici del mio Gruppo – ha aggiunto l’esponente del Pd – che quando si fa una riforma della Costituzione e delle istituzioni la si deve fare pensando che alle prossime elezioni perdiamo. Bisogna elaborare un sistema che garantisca come opposizione il funzionamento delle mie istituzioni, non come maggioranza. Le maggioranze vanno e vengono ed è bene che sia così perché nessuno ha la verità in tasca; neanche io. Esprimo però qui il mio pensiero come senatore della Repubblica italiana e membro del Partito Democratico che non voterà questa riforma se non saranno approvati alcuni emendamenti”. (red)