“Ho appreso con preoccupazione le notizie che giungono dalle comunità cristiane a Mossul, in Iraq, e in altre parti del Medio Oriente, dove esse, sin dall’inizio del cristianesimo, hanno vissuto con i loro concittadini offrendo un significativo contributo al bene della società. Oggi sono perseguitate; i nostri fratelli sono perseguitati, sono cacciati via, devono lasciare le loro case senza avere la possibilità di portare niente con loro”. Il pensiero di Papa Francesco è tornato oggi, dopo l’Angelus a piazza San Pietro, ancora una volta alla situazione in Medio Oriente e in particolare alle difficoltà che le comunità cristiane in quelle zone stanno vivendo. “A queste famiglie e a queste persone – ha aggiunto il pontefice – voglio esprimere la mia vicinanza e la mia costante preghiera. Carissimi fratelli e sorelle tanto perseguitati, io so quanto soffrite, io so che siete spogliati di tutto. Sono con voi nella fede in Colui che ha vinto il male” ha detto il Papa invitando tutti i fedeli “a ricordare nella preghiera queste comunità cristiane. Vi esorto, inoltre, a perseverare nella preghiera per le situazioni di tensione e di conflitto che persistono in diverse zone del mondo, specialmente in Medio Oriente e in Ucraina. Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace”. (Cle – 20 lug)