(24 luglio) L’Unione europea l’anno venturo diventerà il primo esportatore mondiale di grano, superando gli Stati Uniti. Lo scrive il sito ilcampodelleidee.it che cita i dati di Stratégie Grains. Aiutati da un clima favorevole, i coltivatori del Vecchio continente stanno godendo del raccolto più generoso dal 2008. Stratégie Grains parla in particolare nelle proprie stime di 139,4 milioni di tonnellate di grano tenero, 2 milioni in più rispetto a quanto si prevedeva solo qualche settimana fa, perché nel frattempo le piogge abbondanti hanno migliorato le rese, con la sola eccezione di Spagna e Croazia. La produzione dovrebbe così superare del 3 per cento quella della passata stagione, che già era andata piuttosto bene. L’unico neo riguarda il grano duro, di cui l’Italia è forte produttore e consumatore, poiché è la qualità utilizzata per la pasta: in questo caso il raccolto della Ue-28 è atteso in calo del 5 per cento a 7,6 milioni di tonnellate.